Ma non era amore
Un bacio un giorno ti ha dato
Credevi amore
L'hai abbracciata e lei ancora ti ha baciato
Ma non era amore.
Adesso che il mare
Nell'antica meraviglia
Senza altre parole,
dentro una notte di troppi silenzi,
guardo la luna allontanarsi
sui tratti evidenti delle isole.
Andando più lentamente
verso il punto in cui il mare
è una rotta perduta,
oltre la linea degli sguardi.
Nell'antica meraviglia
di rubarti il cuore, per amore.
E se fra vent'anni
... La neve copre di bianco quest'inverno
Muoiono tante speranze
Non solo questo figlio
E se avrai fra vent'anni bisogno
Di qualcuno che ti faccia compagnia
Non cercarmi - non ci sarò -
Non hai aperto mai il pugno
Che tenevo nascosto nelle tasche.
Coincidenze massime
Esiste una coincidenza massima
Tra i tuoi occhi e le mie dita
Tra il tuo seno e le mie mani
Tra le tue labbra e la mia bocca
...
Esiste una coincidenza massima
Tra le mie parole e i tuoi pensieri
Tra le mie carezze e i tuoi sorrisi
Tra il mio cercarti e il tuo aspettarmi.
Quest'amore
Raccontato piano
Quasi sottovoce
Quest'amore profumato di te
E dell'autunno che bagna
Di nascosto i tetti
Quest'amore ci sorride
Ed è un gioco di venti perduti
Di venti che dalla luna
Cercano stanotte il tuo sguardo
Mentre noi un passo avanti
All'angolo del tempo
Aspettiamo che all'alba
Spiova.
L’amore, per me, non è un tema ma un movimento: viene, manca, ritorna, si traveste. Scrivo per misurare quella distanza minima tra la voce e l’ascolto, tra il gesto e la sua eco. Nei testi raccolti qui l’attenzione è alle cose piccole—un bicchiere, una porta socchiusa—perché è lì che si sente passare il tempo, e con il tempo la cura.
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