Lo Faro Editore, Roma, 1984
Tutta la collina è una luce
Dalla prefazione di Antonio Coppola
In questo nutrito gruppo di poesie di Roberto Casati
dal titolo "Amore e disamore", c'è dentro egli stesso. L'Autore è
coinvolto fino al collo in riferimento alla propria esperienza, col suo
disordine, con un senso di vivere ch'è un "supplemento" alla sua
esistenza la quale non sempre lo rende realizzante per quella
persistente certezza che ha delle cose.
Edizioni Tracce, Pescara, 1986
Collana "Campi magnetici"
Per ognuna ho un nuovo sogno
Se le mie stelle le vedrai fuggire via
Dalla motivazione del Premio Palazzo Grosso - Riva presso Chieri
"Una città e una donna, realtà e segno che si
fondono in armonia con l'autenticità dello spirito del poeta tutto teso
alla ricerca di un'idea, di un ricordo, di una chimera che ama in
quanto tale. La conquista del segreto, la identità di passato e
presente, di desiderio e certezza, di appassionati appelli e invagate
contemplazioni è espressa dall'autore con tratto limpido e netto,
lontano da ambigue suggestioni e superflue divagazioni linguistiche".
Edizioni del Leone, Spinea, 1988
E toglierti un poco del tuo rossetto
Vorrei rapire il tuo amore
E capire qual è stata l'ultima immagine entrata nei tuoi occhi
Vorrei scoprire il tuo rossetto sopra le mie labbra
E poter pensare che non è stato un caso.
Roberto Carifi, dalla rivista "Poesia", settembre 1991
"L'anafora insinua nella trasparenza del linguaggio il sospetto di un'inquietudine, un'ombra che può trasformare l'offerta amorosa in ossessione della mancanza, in angoscia della perdita. Casati non teme nemmeno la rima tra cuore e amore, la famigerata coppia del repertorio canzonettistico, ma lo fa in modo da farci sentire la possibilità di improvvisi, incolmabili abissi."
Edizioni del Leone, Spinea, 1992
Collana "I Piombi"
Sento che sarai tu ancora una volta
Dalla recensione di Rina Dal Ziglio, nella rivista Portofranco, luglio 1993
"Questi sei brevi sillogi possono ben definirsi un canto sensuale ed amoroso recitato dentro l'alone azzurro e solare di isole e spiagge, un inno all'amore che qui appare sempre gioioso e gratificante: Nel silenzio / Che mi riempie gli occhi / Le tue labbra / Sono navi corsare / In navigazione protetta / Dalla luna persa a Capo Horn".
Edizioni del Leone, Spinea, 1999
Non è possibile staccarsi dai tuoi occhi,
Dalla recensione di Gian Domenico Mazzocato, febbraio 2008
"Poesia di pause e silenzi, questa di Roberto Casati, sensuale nei modi e nelle volute lentezze descrittive. Poesia di pelle, di occhi; tattile e vibratile."