Uno sguardo sul creato
Pubblicato da Universum Basilicata in Antologie · Mercoledì 10 Giu 2026 · 3 minuti
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CAMMINANDO CAMMINANDO…
Breve viaggio sulle orme di San Francesco.
L’infanzia
Venuto al mondo agli angoli del duecento
cambiato il nome ai primi passi
gridata al vento la fortuna della stirpe
Francesco raccoglie il brusio dei commerci
e le parole grigie dei canonici
nell’eco brumoso della cattedrale
fra noiosi guadagni e allegre brigate
gli occhi giovani perdono ombre sulle colline.
La guerra
Le campane portano la guerra
le bandiere sventolano al vento
giglio bianco per una parte rosso per l’altra
la morte dentro gli occhi e sulla spada
l’odore della vita brucia in prigionia
per la libertà serve il riscatto del padre
nella distruzione il fumo disegna il risveglio
il lupo incontra la mano che custodisce carezze.
La conversione
Agli angoli delle sterrate
lo sguardo aperto del lebbroso
persuade ogni compassione
perduta la Crociata verso Gerusalemme
sono le rivelazioni notturne
a scegliere nel dubbio - padrone o servo
l’acqua amara disseta dal tradimento
giovane la preda che corrompe.
Il processo davanti al vescovo
La rabbia cammina veloce
brucia i margini alla linea del vento
riempie le bocche annoiate
della segreta speranza
fino a denunciare Pietro
la testardaggine del figlio
il gesto oltre la parola non sfugge al vescovo
ricopre il corpo accogliendo Francesco.
Il soggiorno a Gubbio
L’inverno quell’anno tracciava
di neve la strada per Gubbio
un amico lo accoglie
ma da quel giorno il suo vestito
perde ornamenti e tessuti preziosi
la cura era per loro la salvezza del cuore
carezzava il pelo del lupo con parole gentili
sulla sua mano era docile l’animale.
I primi compagni e la predicazione
La rinuncia alle ricchezze
rompeva il cielo dell’equilibrio sociale
suo padre lo definiva pazzo ed ignorante
con la forza del vento spalancava finestre
invadeva la terra arida
Francesco riempiva i cuori
intorno la comunità cresceva tra i fratelli
tracciava nuovi percorsi oltre le strade dell’Umbria.
L’approvazione del Papa
Cercare il consenso del Papa
alla regola dell’Ordo fratum minorum
superare gli sguardi sospettosi e diffidenti
la pace dell’anima
non è semplice serenità
ma naturale gioia di vivere
nel bisogno d’ascolto cerca la Chiesa madre
nell’abbraccio sfugge al fuoco dell’eresia.
Crescita dell’ordine e viaggio in Egitto
Dall’imbarco di Ancona all’Egitto
sulla via del tempio di Gerusalemme
dal nipote di Saladino a predicare il Vangelo
la parola e la mano tesa
verso il tempo della conversione
tra sostegno e condanna delle crociate
il dialogo tra diversi alza il vento
sbattono forte le persiane al fuoco della guerra.
Il primo presepe vivente
A dicembre del 1223 celebrare il Natale
la venuta del Cristo in una stalla
affiancando all’asino un bue
la prima volta di un presepe fu a Greccio
tra il calore delle sue braccia
più volte riprese vita il Bambinello
non serve Gerusalemme - il figlio di Dio
rinasce in qualsiasi luogo in cui uomo lo attenda.
Le stimmate e la morte
Dopo il digiuno Francesco
mentre si trovava in solitudine
ricevette le ferite su mani e piedi
e sul fianco destro come un colpo di lancia
spesso sanguinavano
i segni nascosti fino al giorno della morte
Francesco lodava e benediva il Signore
lo ringraziava e serviva con grande umiltà.
