Su Letture.org "Dalla casa controvento" di Roberto Casati


La pregevolissima silloge di Roberto Casati Dalla casa controvento si compone di brevi poesie senza titolo, suddivise in sezioni dai titoli fortemente evocativi, apparentemente isolate ma che tratteggiano un viaggio nei ricordi e nell’anima cesellato nella costanza di una forma: sestine chiuse da un distico.
Una sottile vena malinconica accompagna ogni poesia, scaturita dal riverbero di un ricordo, riposto in un passato ormai perduto, «il tempo dei singoli e degli ellepi».
Atmosfere agresti di tempi andati, sbiadite Polaroid d’altri tempi accomunate dal desiderio ardente di ritrovare il tempo andato in cui «vivevamo di strilli e risate», un tempo di felicità, spensieratezza, di bimbi che giocano in aie avite: il frammento si fa epifania e rivelazione: «siamo stati quasi felici in quei giorni», suggello del limite immanente l’umana avventura.
Abbondano gioie piccole ma piene, sincere, come «andare in bicicletta senza mani». Sono sempre motivi semplici a dare forma al ricordo, a segnare attimi di vita, come il «matrimonio del cugino grande». Serbano l’amarezza delle delusioni, come la fine di un amore che si allontana e sopravvive nel ricordo: «le tue labbra le ho ribaciate in sogno / il rossetto è sul fazzoletto che tengo in tasca.»
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La poesia, tuttavia, si fa solo tenue lenimento: «questo cieco ricercare / tra i vizi ciò che desidero / sento le parole svuotarsi / fragile è l’ultimo verso / nel trattenerlo si è rotto in mille sillabe.»
Spesso la voce dell’Autore si eleva in elegie civili, poesie d’impegno nelle quali Egli celebra figure divenute eroiche, a dispetto della loro stessa volontà, come Giorgiana Masi, Aldo Moro, Salvador Allende o i morti di Srebrenica.
Setacciano il passato, le poesie di Roberto Casati, nella convinzione che «le attese rovinano gli occhi», rivangano il «doppio fondo dei ricordi», nutrendosi del «tempo esposto che corregge la rotta / nel ritorno trova le crepe e uno spiraglio di fuga.»
È nell’urgenza del presente che infine l’animo si ricompone: «non posso attendere oltre», fino a divenire impegno e poetica stessi: «ti proteggerò a caro prezzo / quel che è stato rotto resterà brivido nella mia mano.»
L’Autore
Roberto Casati è nato nel 1958 a Vigevano (PV) dove tuttora vive. Ha pubblicato le raccolte di poesie: Amore e disamore (Edizioni Lo Faro Roma, 1984), Roma e Alessandra (Edizioni Tracce Pescara, 1986), Coincidenze massime (Edizioni del Leone Spinea, 1988), Ipotesi di fuga (Edizioni del Leone Spinea, 1992) il cui inedito è stato segnalato al Premio Montale 1991, In navigazione per Capo-Horn (Edizioni del Leone Spinea, 1999), Carte di viaggio (Guido Miano Editore Milano, 2016), Appunti e carte ritrovate (Guido Miano Editore Milano, 2020), Come armonie disattese (Guido Miano Editore Milano, 2024), Oltre la linea dell’aquilone (Fara Editore Rimini, 2024), Il senso probabile (Swanbook Editore Desenzano del Garda, 2025), Dalla casa controvento (puntoacapo Edizioni Pasturana, 2026).
Fa parte di Italian-Poetry, il portale più completo della poesia italiana.
Sito web www.robertocasati.it
