Si allungano i tempi su Kenavò
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Si allungano i tempi
scivolano oltre il giardino
discutendo sul colore possibile
delle ortensie quest’anno.
È antico il sapore della terra
che ancora abbiamo addosso
stanchezza da lontano
essendo finalmente signori lavorando.
Si muove lenta la biscia
abbandonata all’ultima piega
risvolto che morde la caviglia
nel non visto dentro l’erba.
Adesso piove piano
nella mano si nascondono le lucciole
si perdono nella notte
a noi non resta più niente.
Siamo la generazione avvolta nella cenere.
