Roberto Casati: l'essenza della vita - Il Convivio
*
Poco importa
se guardando dalla finestra
non riesco a vedere oltre,
è dentro ai tuoi occhi che trovo
dove la notte riprenderà il discorso.
Sono pochi i dettagli
che sfidano il bianco-nero,
sono brevi le interferenze del vento
in questa notte che non dimentica
le tracce di mare sul tuo viso.
*
Onde di risacca lasciano Gibilterra
smarginando da indiscrete maree,
nel rimpatrio inaspettato
della frangia di spuma verso la notte.
Tornerà ancora Dragut
dalle rotte che bruciano le vele,
tornerà dai mari del sud
il futuro sguardo sul domani.
Pietre bianche sulla rena come
indolenti parole tracciano il non visto,
ma forse sono solo tradimenti (insolenti inganni)
nell’impazzire di fuochi ancora troppo lontani.
*
E’ la notte
che lacera sguardi e bandiere,
corrompe i pensieri
seminando tracce di acre sentore.
E’ la notte
che piange disperate lacrime,
scivolando e graffiando
la pelle con tragici inganni.
E’ la notte
che ruba una piuma alla vita,
la costringe alla resa
portandosi via anche l’ultima ombra.
Che giorno sarà domani ?
*
Così lentamente bianche
si muovono d’azzurro cielo
le nuvole,
rubando lo sguardo,
nei giochi silenziosi
di fine estate.
Un bacio sfiora il viso,
il sole brucia ancora questo vento,
ciò che resta è il dopo
del tempo ritrovato ieri.
Domani saremo
già così lontani
da qui.
