Recensione ad Appunti e carte ritrovate di Stefano Valentini
Pubblicato da La Nuova Tribuna Letteraria in Riviste e blog · Martedì 07 Feb 2023 · 2:45
Tags: Riviste
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STEFANO VALENTINI LEGGE: "APPUNTI E CARTE RITROVATE" DI ROBERTO CASATI
Una bella prefazione di Nazario Pardini introduce questo “canzoniere amoroso” di Roberto Casati, il cui titolo sembra voler minimizzare la portata di un libro invece sostanzioso, sfaccettato, ricco di motivi e percorsi.
Uno dei primissimi frammenti recita “capisco / di essere dentro al tuo cuore / ma ormai fuori dal tuo tempo” ed è già una possibile chiave di lettura di un testo a tratti enigmatico: non è ben chiaro, infatti, se si parli di un amore passato e perduto o ritrovato e presente, essendoci indizi in un senso e nell’altro.
Certo è che i testi si dispongono lungo l’arco di trent’anni, sia pure con lunghissimi stacchi tra i diversi momenti. Il “confine delle parole” ha diverse declinazioni, suggerisce ora di fuggire dalla scena ora d’indugiare, tra attimo e sempre. Sembra, per usare le parole del poeta, “una pronuncia dolcissima di ipotesi” come in fondo è sempre l’amore, tra contatti imprecisi, “incorrisposte attese” e agognate conferme. Smarrisce la propria identità, “confuso tra quelli che ti passano accanto”, sente di dover correggere “l’abitudine” alla voce dell’amata, la notte diviene “un gioco senza altre attese” ed è sempre più lontano “quell’attimo in cui siamo stati noi”.
Molta suggestione è affidata ai riferimenti geografici marini, dal duplice volto onirico e reale: attracchi e naufragi, venti e isole, vele, maree, porti, metafore perfette per l’amore stesso, quel “viaggio che da sempre ho cercato / dimenticandomi poi di partire”. Liriche d’amore ora tersissime ora inquiete tra fragilità e imprecisioni (termine ricorrente), insistenze e ridondanze e iterazioni (anche nel ripetersi e ritornare delle immagini), allegorie di sensualità e di baci trasmettono un senso di progressive accumulazioni per custodire, a mo’ di un tesoro, quello che è stato, “come un sogno segreto o un amore svelato”, in un andirivieni delle parole tra passato e presente, “ultimo/primo attimo del vecchio/ nuovo tempo”. Sono “bagliori lontani che diventano tracce”, un “brusio che cerca una fine” o nuovi margini.
L’ultima sezione riporta le date ad un tempo vicino, ribadendo il dubbio: amore che è stato, o amore ritrovato? Si allude a momenti lontanissimi (“più di trent’anni fa”, “come eravamo l’altro ieri”), fino ad una esplicita ammissione: “Ci sono regali desiderati una vita che non arrivano mai e poi ci sei tu che, arrivata trentuno anni fa, sei diventata il regalo desiderato di ogni giorno”. Il tempo ha cambiato tutto, ha mutato i due amanti, ha modificato le aspettative e gli orizzonti delle notti, ma non ha cambiato l’amore, vivo di giorno in giorno e all’indomani “ancora di più”.
Stefano Valentini
ROBERTO CASATI, Appunti e carte ritrovate, pref. Nazario Pardini, Guido Miano Editore, Milano 2020, pp. 88, isbn 978-88-31497-31-2.
