Premio Culture del Mediterraneo - Vagano parole nell'ultima notte
Pubblicato da Accademia Culture del Mediterraneo in Inediti · Sabato 03 Giu 2023 · 2 minuti
Tags: Premiazioni
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Siamo lieti di comunicare le poesie finaliste della IV edizione del PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA CULTURE DEL
MEDITERRANEO, valutate dalla giuria tecnica composta da:
Prof. Onofrio Arpino
Dott. Maria Antonella D'Agostino
Dott. Vito Davoli
Sig. Domenico Faniello, Promotore culturale,
Prof. Gianni Antonio Palumbo
Prof. Agostino Picicco
Prof.ssa Maura Picinich
Prof.ssa Giulia Polidisanto
Prof. Cosimo Rodia
Prof.ssa Anna Santoliquido
Poetessa Assunta Spedicato
Le poesie finaliste sono:
/ "Vagano parole nell'ultima notte" di Roberto Casati
/ "La mia terra profuma ancora di viole" di Lucia Lo Bianco
/ "L'afflizione nella pioggia" di Nikolle Loka
/ "Sotto i cieli di Herat" di Assunta Marzotta
/ "Nuovi approdi" di Adriana Ostuni
/ "Viaggi" di Francesco Palermo
Sabato 3 giugno si è svolta la serata finale del Premio Internazionale di poesia CULTURE del MEDITERRANEO”, presentato da Angela Di Liso.
Le sei poesie finaliste del premio sono state declamate dalle lettrici Tania Adesso e Mariella Facchini davanti a 92 giurati.
La giuria popolare ha proclamato le poesia vincitrice della quarta edizione del “Premio Internazionale di poesia CULTURE del MEDITERRANEO”:
al 1° posto "La mia terra profuma ancora di viole" di Lucia Lo Bianco con 26 voti
al 2° posto "Nuovi approdi" di Adriana Ostuni con 22 voti
al 3° posto "Sotto i cieli di Herat" di Assunta Marzotta con 16 voti
successivamente abbiamo le poesie al 4° posto ex-aequo:
"Vagano parole nell'ultima notte" di Roberto Casati
"L'afflizione nella pioggia" di Nikollë Loka
"Viaggi" di Francesco Palermo
Le menzioni speciali vanno alle poesie:
“Di questo Vagare” di Roberta Carlucci
“Quel che resterà” di Chiara Cinquepalmi
I premi i speciali attribuiti rispettivamente da Nicola De Matteo e Gianni Antonio Palumbo alle poesie:
“Fermatevi qui mattine” di Paolo Polvani
“Porta di Fuoco” di Maria Pia La torre
*
Vagano parole nell’ultima notte,
disarticolando ciò che resta
nell’ombra profumata di mare,
segnando con il dito
il ritrovato percorso.
Alla sera solo passi
abbandonati sulla rena,
sulla pelle la fragilità di un grido,
nell’attimo che sull’oceano si spegne
la linea bianca del vento.
Anima sterminata
che svela segreti.
