Premio Benabe Padre Umberto Vallarino - Olte la linea dell'aquilone
Pubblicato da Fraternità Francescana Cappuccina di Savona in Oltre la linea dell'aquilone · Sabato 20 Set 2025 · 5:30
Tags: Premiazioni
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MOTIVAZIONE AL PREMIO
di Rita Muscardin
poetessa
"I Poeti vanno interpretati e forse è anche questo che cercano qualcuno che leggendo i loro versi si spinga oltre ad una semplice lettura, ma arrivi al significato più profondo, al messaggio contenuto fra le parole. Mi permetto perciò di esprimere una mia sensazione, una suggestione suscitata semplicemente leggendo il titolo della raccolta, "Oltre la linea dell'aquilone": c'è qualcosa che sta prima della linea dell'aquilone e qualcosa che va oltre, come se fossero due mondi distinti o, perlomeno, due differenti momenti esistenziali.
"Oltre la linea dell'aquilone/ sul filo teso/ mi affiancano i passi del dolore/ di fronte a ciò che resta/ sono gli specchi/ a determinare il punto di rottura/ il colore tra cielo e mare/ la linea che da sempre/ anticipa la notte.": ecco la lirica che dà il titolo alla raccolta e il Poeta afferma chiaramente che esiste una separazione, c'è un punto di rottura fra il cielo e il mare, una linea che annuncia l'imminenza della notte. Roberto Casati è poeta intimista, raffinato ed elegante cantore dei sentimenti, ma è anche poeta dell'essenziale attraverso un linguaggio asciutto, privo di digressioni, ma intenso e capace di suscitare grandi emozioni. Le sue poesie contengono il titolo, non vengono introdotte, il primo verso è scritto in neretto e ha la doppia valenza di incipit e di inizio della lirica: un artificio stilistico d'effetto che caratterizza la sua intera produzione poetica.
"Così penso a quando bambino/ nella distrazione del dolore cercavo di intuire i singoli movimenti/ il canto proposto dal merlo/ arrivando così a definire/ la profondità dei cerchi nell'acqua." Sono questi alcuni versi tratti dalla poesia di apertura del libro, "Leggere carezze", e immediatamente incontriamo il mondo più intimo dell'autore, il contatto con la sua anima. Vorremmo chiedere a quel bambino da quale dolore dovesse distrarsi e lo immaginiamo immerso nella natura che lo circonda, come avvolto dal suo abbraccio e assorto al punto da constatare "la profondità dei cerchi nell'acqua".
Di grande intensità e tenerezza la lirica "Si sciolgono ombre" dedicata al ricordo caro e prezioso del suo cagnolino: "Fuma d'alito e perde tracce/ la nostra presenza ai margini del bosco/ ricordo la nevicata dell'altro ieri/ e le tue zampe perdute nel ghiaccio./ Faceva così freddo che al rientro/ cercavi il calore della stufa da poco spenta/ io mi scaldavo nel suo tepore/ e tu appoggiavi il muso sulle mie gambe." Un'immagine di delicata bellezza, il calore di una casa che accoglie e la creatura fedele accovacciata accanto al suo padrone, la magia di un ricordo che resta nel cuore per sempre.
Il vissuto dell'autore, il suo mondo di affetti lascia spazio ad una pagina dolorosa della nostra storia recente, in "Sono arrivati la mattina" Roberto Casati dedica versi di profondo impatto emotivo ai morti nelle foibe: "Sono arrivati la mattina/ con le divise sporche e le mostrine lucide,/ il sole velato su passi gelidi,/ le nostre anime di fronte all'inferno./ Credevamo fosse facile parlarsi,/ che non avrebbero avuto il coraggio/ di strapparci la pelle,/ bruciando le case sulla collina/ ed il tuo sorriso madre, il tuo nome padre./ Poi è stato solo odore acre,/ urlo nel bosco di lacrime,/ rabbia di nebbia che tutto nasconde/ nel cassetto degli anni." Sono immagini disegnate con le parole che restano impresse nell'anima e credo sia doveroso ringraziare Roberto Casati che è riuscito ad immedesimarsi in quella terribile tragedia e dare voce alla sofferenza dei martiri delle foibe con dignità e rispetto della verità.
Ogni singola lirica della raccolta meriterebbe tempo per essere commentata e spazio per raccogliere le parole, ma, dovendo concludere, ho scelto questa poesia "La luce della candela": "La luce della candela/ protegge uomini e sguardi/ scalda l'anima in una rubata giovinezza./ Passa il tempo della vita/abbracciando ogni scusa/ in una impossibile carezza./ La mente scivola sui contorni/ sorriso antico che contagia/ l'ansia del cuore./ Il gelo urla andando via/ l'ultimo abbraccio protegge dal dolore/ mentre accompagna il mio bacio/ alla tua fronte stanca./ L'ultimo soffio di vento/ spegne la fiamma/ brucia il cuore nella solitudine. " Sono versi che fanno riflettere sul senso della vita, sulla sua precarietà: la fiamma della candela che viene spenta dall'ultimo soffio di vento come le nostre vite che oscillano pericolosamente fra luce e buio, fra il sorgere di un nuovo giorno e l'arrivo improvviso della notte. E poi il tempo che passa, l'ultimo abbraccio, quel bacio sulla fronte stanca di qualcuno che amiamo e infine il cuore che si consuma nella solitudine: immagini che esprimono con lucidità la fragilità intrinseca alla natura umana e la consapevolezza della perdita, del distacco. Siamo tutti candele, fiammelle che tremano al primo soffio di vento, alcune si spengono, altre restano, ma la condanna è la solitudine, il vuoto terribile di un'assenza.
Complimenti a Roberto Casati per questa raccolta che ribadisce la sua preziosa anima poetica e si caratterizza per un linguaggio ricercato e di grandi suggestioni".
PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “BENABE – CUORE A CUORE” MEMORIAL PADRE UMBERTO VALLARINO
IV EDIZIONE
VERBALE DI GIURIA - SEZIONE LIBRO EDITO DI POESIA
1° Premio Il gesto che resta Elisabetta Liberatore Pratola Peligna (Aq)
2° Premio ex aequo A latitudine incerta Elisabetta Biondi Della Sdriscia (Roma)
2° Premio ex aequo Oltre la linea dell’aquilone Roberto Casati Vigevano (PV)
3° Premio ex aequo Nei cieli di Odessa Marcello Tagliente (Roma)
3° Premio ex aequo Non crescono più fiori sulla terra Vittorio Di Ruocco Pontecagnano Faiana (SA)
3° Premio ex aequo Esilio di carta Maria Gabriella Conti Cesena (FC)
Premio Speciale Benabe-Cuore a Cuore Colui che cerca Giannicola Ceccarossi (Roma)
Premio Spiritualità Benabe Homo creatus est Dina Ferrorelli Bitetto (BA)
Premio Speciale Stile e Ricerca Poetica L’arte del sonetto Maurizio Donte Pornassio (IM)
Premio Speciale della Giuria Le stagioni dell’ebbrezza Emanuela Dalla Libera Suvereto (LI)
MENZIONI D’ONORE:
Fondali Francesco D’Andrea Torre del Lago Puccini (LU)
Troppe nebbie Carla Sautto Malfatto Denore (FE)
Colle d’Acquamarina Alessandra Greco Russo (Roma)
Essenze poetiche Thomas Daddezio Ora (BZ)
Mie cose preziose Franca Donà Cigliano (VC)
