Vai ai contenuti

Premio Antonianum - Stanno in equilibrio fragile

Salta menù
Salta menù

Premio Antonianum - Stanno in equilibrio fragile

Roberto Casati – Poeta
Pubblicato da Antonianum in Inediti · Sabato 18 Mag 2024 · Tempo di lettura 3 minuti
Tags: Premiazioni
PREMIO LETTERARIO 2023 - XXIV edizione - (omaggio ad Antonio Cernuschi)
 
Il giorno 08 marzo 2024 alle ore 18 nei locali della Biblioteca dell'Antonianum
in corso XXII Marzo, 59/A a Milano
si è riunita la Giuria che ha decretato i seguenti vincitori:

SEZIONE POESIA
1° classificato:  LIBERATORE ELISABETTA di Pratola Peligna (AQ)
2° classificato:  CASATI ROBERTO di Vigevano (PV)
3° classificato:  ACAMPORA  ERMINIA    di Sant'Agnello (NA)

*
Seduto a quest’angolo
aspetto che arrivi
il tempo delle rotte fragili
rovistando tra foglie
marcite nell’umidità notturna.

Garantire il futuro
sposta lo sguardo oltre la siepe
legati al gelso
pensieri troppo stanchi
per continuare il cammino.

Immagini senza alcun sonoro
restano sui tralci recisi
pensieri dal sapore d’uva
sperando che sia questo
il miglior posto in cui ritrovarci domani.

*
Passano pensieri
sfuggendo allo sguardo
che abbraccia la notte
e ciò che resta del tuo cuore,
allungandosi
dentro l’ombra del vecchio giardino
dove tra poco il gelso
sarà solo rami secchi.

Io come lui sto fermo qui
a guardare l’incrocio di nuvole
che attraversando la notte
lasciano il segno sullo stinto muro.

Ricordi le voci nella vigna
e il sapore dell’uva americana?
Il gioco di scoprirti il seno
abbagliava di candore
la prima sera d’autunno
mentre cercavo
con le labbra
piccoli acini ormai fuori stagione.

*
Ora lo sai
quanto manca alla prossima follia
all’attimo che sbaraglia
ipotesi e coincidenze
lasciando sulla sabbia le tracce
dell’ultimo passaggio.

È come l’urlo del cielo
la notte che nasce il tuo bimbo
e credi che non saprai tenerlo
che lo perderai al primo buio
non riuscendo più
a riconoscerne il volto.

Dentro il grigio del cielo
si perde l’ombra dell’anima
rincorrendo quel filo d’azzurro
che ancora segna il percorso
che ancora una volta
va oltre ciò che rimane.

Adesso tu sei Venere
mentre esci nuda dall’acqua
correndo verso il tuo solito amore.

*
Rassegnato alla mancanza
nel tutto compreso di questa sera
brucio i mille fogli da trascrivere
e ciò che ne rimane
impazzisce per un grido di vento.

Protetto dal calare della sera
vengo ad aspettarti sotto casa
dentro queste acrobazie
vorrei toccare il calore della tua pelle
ma quel che rimane è un inizio di pioggia.

Senza più compagnia cammino
il giardino delle ortensie respirando
quel che resta della tua presenza
inginocchiato a dare acqua ai fiori
nella disperata siccità di questa estate.

Gli stanchi girasoli voltano il capo
per non vedere i tuoi occhi bagnarsi
dei pensieri ancora presenti
sempre di più ci allontaniamo
dal molo dove la prima volta ti baciai.

*
Stanno in equilibrio fragile
i gabbiani sulla scogliera
cere a confondere il ciglio
guardano il mare
oltre la boa bianca.

A quest’ora di silenzio
le mie mani raccolgono
castelli di sabbia che i bimbi
hanno smesso di costruire da tempo
nel bianco e nero di un’immagine stanca.

Si alza lentamente il sole
gli ombrelloni muovono le braccia al cielo
torna come ieri
anche la ragazzina bionda.

L’amore ai tempi brevi
è un gioco di sguardi e carezze.



© Roberto Casati – Poeta. Tutti i diritti riservati.. Creato con WebSite X5
Privacy Policy
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Roberto Casati – Poeta Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"