Poeti da morire - contro la pena di morte
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Sei qui di fronte a me vestito dei giorni passati
riconosciuto allo sguardo per ciò che deriva
da parole dette e atti commessi
bagliori che accendono fuochi nella notte
ti hanno portato qui per essere giudicato
colpevole secondo le leggi dell’uomo
a volte colpevole davanti a Dio
ma in nessun caso la tua vita mi appartiene
la mia condanna non potrà toglierti il respiro
la mia voce illumina il sentiero deserto
mentre rasente il muro cammino la strada
ma non ho il diritto di andare contro la Parola
se ti giudicherò colpevole restringerò la vista
cancellerò i colori delle stagioni dai tuoi occhi
il tuo tempo sarà sole e luna ma sulla tua pelle
nessuna carezza e sguardi d’amore
sarà la tua pena vivere nel silenzio
immaginare il perduto di ogni giorno
ascoltare ogni notte il lamento
il dolore senza senso che hai provocato.
«Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio".
Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio»
(Mt 5,21-22).


