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Poeti da morire - contro la pena di morte

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Poeti da morire - contro la pena di morte

Roberto Casati – Poeta
Pubblicato da Vito Davoli in Antologie · Martedì 30 Set 2025 · Tempo di lettura 1:00
Tags: Pubblicazione
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Sei qui di fronte a me vestito dei giorni passati  
riconosciuto allo sguardo per ciò che deriva  
da parole dette e atti commessi  
bagliori che accendono fuochi nella notte
ti hanno portato qui per essere giudicato  
colpevole secondo le leggi dell’uomo  
a volte colpevole davanti a Dio  
ma in nessun caso la tua vita mi appartiene
la mia condanna non potrà toglierti il respiro  
la mia voce illumina il sentiero deserto  
mentre rasente il muro cammino la strada  
ma non ho il diritto di andare contro la Parola  
se ti giudicherò colpevole restringerò la vista  
cancellerò i colori delle stagioni dai tuoi occhi  
il tuo tempo sarà sole e luna ma sulla tua pelle  
nessuna carezza e sguardi d’amore
sarà la tua pena vivere nel silenzio
immaginare il perduto di ogni giorno
ascoltare ogni notte il lamento
il dolore senza senso che hai provocato.

«Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio".
Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio»
(Mt 5,21-22).






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