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Il legame tra l'amore e i viaggi

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Il legame tra l'amore e i viaggi

Roberto Casati – Poeta
Pubblicato da Lucrezia Zandon in Riflessioni e letture · Mercoledì 06 Dic 2023 · Tempo di lettura 2:45
Tags: Interviste
Roberto Casati, vigevanese doc, a soli quindici anni si avvicinava al mondo della poesia cominciando a leggere le poesie di Cesare Pavese, Pablo Neruda o Jacques Prevert. «Mi ha fin da subito colpito la modalità espressiva della poesia: esse sono brevi e van dritte all'obiettivo, e il mio approccio comunicativo è nato da lì. Non riesco a scrivere
argomenti lunghi e complessi, un modus operandi tipico della prosa. Ho cominciato subito anche a far vedere le mie
cose e a partecipare a premi e concorsi, e nell'83, a venticinque anni ho avuto il mio primo premio a Senigallia, che aveva come presidente Carlo Bo, grande critico e prof universitario ad Urbino», afferma Casati. Il mio inedito è diventato, insieme ad altri scritti, poi il mio primo libro nell'84: "Amori e disamori", edito con Lo faro di Roma. «Della mia esperienza da lettore, amante dunque della poesia prosastica resta un eco enorme nei miei scritti. C'è un germe che mi porto dietro da quelle letture. Dopo questo esordio, ho avuto una segnalazione al Premio Montale con la Maria Luisa Spaziani come presidente di commissione. Ho avuto secondo me delle ottime presentazioni nella mia giovinezza, e questo mi ha fatto conoscere altre persone e altri poeti tra cui Paolo Ruffili, che è stato mio editore
e responsabile di collana alle edizioni del Leone dove ho poi pubblicato le mie successive tre raccolte, avvenute nell'88, nel 92 e nel 99» prosegue il poeta vigevanese.
Tutte le sue poesie sono legate tra loro dal fil rouge dell'amore e del viaggio. La storia d'amore è sempre oggetto della poesia di Casati, soprattutto se dedicata a una donna in particolare. «C'è una similitudine ricorrente tra mare e amore, come il mare non è mai fermo ma è statico con momenti di alta e bassa marea, con grandi mareggiate e tempeste, così in amore tutto deve nascere ed è poi in continuo movimento ed evoluzione», prosegue Casati, la cui poesia è stata anche recensita da Giorgio Squarotti. «Dal 1999 ho deciso che non avrei più pubblicato nulla. Non
me la sentivo di pubblicare altre cose simili, non avevo uno stimolo particolare e sono stato fermo fino al 2020 con un intermezzo nel 2016, quando Guido Milano ha pubblicato un'antologia dei miei libri precedenti». Come tanti altri artisti, il fermo della pandemia ha stimolato la vena poetica di Casati. «Ho avuto tanto tempo per riflettere sui giorni passati e su quelli che dovevano ancora passare. Ho rimesso mano per qualche mese a del materiale inedito, la maggior parte delle poesie le ho rese molto scarne come testo; ho tolto tutto quello che si poteva togliere ed è uscito nell'ottobre 2020 con "Appunti e carte ritrovate"» quest'ultimo volume ha riscosso ben cinque primi premi altri quindici premi da podio e una sessantina di riconoscimenti minori. Un valore immenso per l'autore locale, che nobilmente ha ricevuto la scorsa settimana una menzione di merito come personaggio della città di Vigevano, scelto dall'assessore dall'amministrazione




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